GENTILI LETTORI ,
trascorso un anno dalla spedizione della richiesta, mi risulta molto difficile credere nella validità della procedura, ed è solo per un intervento recentissimo della Cancelleria ( non dei giuristi italiani ) che oggi non dichiaro la completa inefficacia del mio terzo ricorso ( 21048/2011 ) .
In assenza, entro breve tempo, di riscontro ( non posso fidarmi dei giuristi e del giudice italiani operanti per la Corte , www.echr.coe.int ) riguardo l’assistenza che la Corte deve fornirmi, riterrò per forza nullo il ricorso pendente e non procederò più in giudizio quindi contro Italia ( per la totale mancanza di forze morali e fisiche necessarie alla continua difesa dei diritti umani ed alla lotta verso il racket mafioso dei colletti governativi, made in Italy, in quanto dopo sette anni devo ora per forza chiudere questa procedura … ) .
Denuncerò quindi formalmente tutti gli eventi accaduti ( dal 2005 ad oggi ) ad una Procura giudiziaria ( senza l’ausilio di assistenza legale ) , e riterrò responsabili direttamente tutti coloro i quali hanno diretto ed amministrato il Consiglio d’Europa ( www.coe.int ) dal 02 gennaio 2008 al giorno durante il quale sarò ( probabilmente in Francia, ma è regolare effettuare la denuncia in qualsiasi Tribunale di ognuno dei Paesi membri del Consiglio d’Europa ) in un aula giudiziaria a testimoniare quanto segue :
1) ho intrapreso una causa civile contro lo Stato italiano ( in Italia ), e per essa la violazione principale che ho subito è stata il diritto alla difesa legale : ho altresì denunciato i fatti alla Procura della Repubblica italiana, ma ci sono stati sempre atti d’archivio o di non luogo a procedere, proprio perchè contro ” personaggi ” principalmente dello Stato ;
2) quindi ho presentato richiesta di ricorso contro Italia ( 02 gennaio 2008 ) alla Corte, www.echr.coe.int , denunciando violati undici articoli e tre protocolli della Convenzione europea ( per la salvaguardia e la tutela dei diritti umani ) e chiedendo un risarcimento nella misura di euro venti milioni : ma quel ricorso ( 3511/2008 , Brivio vs Italy ) è stato falsificato dai giuristi e dal giudice ( italiani operanti per la Corte ) proprio al fine di poterne dichiarare la non ricevibilità ( chi ci ha ” guadagnato “ in proposito è stata la Presidenza della Repubblica italiana, www.quirinale.it , perchè la avevo soprattutto inserita nel formulario di ricorso come ultima Istituzione contattata e la più colpevole … ) ;
3) ho presentato un secondo, nuovo e completamente diverso dal precedente ( n.3511/2008 ), ricorso ( alla Corte ) il 29 maggio 2009, ma non è stato mai ( intenzionalmente ) registrato dai giuristi italiani operanti per la Corte stessa ;
4) il ricorso n. 21048/2011 , Brivio vs Italy , presentato nel febbraio 2011, è stato registrato ” sotto banco ” ( al fine di tenermi ” buono ” ) : infatti, fino ad ora, non ho riscontrato altro che difetti nella procedura ed errori di trasmissione dati ( da parte dei giuristi italiani ), oltre alla mancanza totale di assistenza da parte della Corte ( presentare un ricorso dichiarando in oggetto la falsificazione di uno precedente e la non registrazione dell’ultimo per cronologia , merita assolutamente l’urgenza stretta nel procedere, almeno a farlo esaminare dal giudice relatore … ) ;
5) etc. etc. etc. .
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Io spero ancora che la Corte esamini urgentemente il mio ricorso ( n. 21048/2011 ) e mi venga fornita l’assistenza urgente a riguardo di cui ho bisogno.
In alternativa, il Consiglio d’Europa sarà inevitabilmente il responsabile ( per l’inefficenza della Corte europea dei diritti umani ), e per certo alla Presidenza della Repubblica italiana, www.quirinale.it , potranno ” festeggiare ” la loro ” irreale ” assoluzione !!!
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